Radio padania, Grillo e Travaglio uniti dal disprezzo per la nazionale. E per l’Italia

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Cosa accomuna il giornalista Marco Travaglio, il comico Beppe Grillo e Radio Padania ? Il tifo anti – azzurri durante l’ultimo campionato europeo.

Come fanno infatti una radio secessionista, un reporter affamato di giustizia ed un capopolo in cerca di visibilita’ ad esprimere al massimo, tutto il loro livore contro il sistema italiano? Nel modo piu’ sbagliato e semplice possibile : prendendosela con lo sport, attaccando la squadra di Prandelli ( che contro ogni pronostico e’ arrivata in finale) ,speffeggiando l’attaccamento alla maglia azzurra degli italiani che nonostante tutti i problemi non riescono a non amare il calcio. Calcio inteso come sana competizione, momento agonistico alto e nobile , che ingiustamente viene caricato di significati extra-sportivi.

Il vicedirettore del Fatto quotidiano ha detto ai microfoni di Sky:

«Io non tifo Italia, tifo per la Germania. Tifo quasi sempre Germania, raramente ho tifato Italia. Le uniche volte che l’ho fatto è stato quando c’erano squadre che mi piacevano, tipo l’Italia di Bearzot, quella di Zoff e quella di Trapattoni. Tifo contro l’Italia soprattutto a questi Europei, in cui se dovessimo vincere ci dimenticheremmo subito dello scandalo Calcioscommesse, come nel 2006 ai mondiali. Insomma, spero che l’Italia venga eliminata subito, immediatamente»….

Marco Travaglio si augurava che insieme alla svastica al Circo Massimo ci fossero frotte di italiani con la bandiera tedesca pronti insieme a lui a sostenere la nazionale di Joachim Löw? Non scherziamo. Ogni posizione e’ legittima ma la sete di giustizia di Travaglio, gli ha annebiato il pensiero. Non si possono trattare temi diversi e lontani tra loro come la trattativa Stato-mafia, la corruzione del sistema politico e gli scandali del calcio con lo stesso metro di giudizio: processi sommari ( soprattutto sulle pagine dei giornali) e galera. Travaglio voleva che mentre in Spagna i vincitori venivano accolti tra due ali di folla festanti, i nostri calciatori venissero scortati dalla polizia direttamente a Regina Coeli?

Visto che le farneticazioni sull’asse Fattoquotidiano – blog di Beppe Grillo corrono veloci

Il comico genovese ha scritto:

L’Italia ha perso, l’Italia ha vinto. Contro la Spagna lo spread è stato di 4 a 0 a favore degli iberici. Noi abbiamo fatto la parte del toro, o forse del bue. Chi ha vinto? Le banche spagnole, che hanno finanziato il calcio (senza di loro non esisterebbero né il Barcellona, né il Real Madrid attuali) e che oggi vengono salvate dalla BCE, e quindi anche dall’Italia, con 100 miliardi di euro. Ha vinto il calcio più indebitato. Ha vinto il presidente ucraino che ha avuto sul palco d’onore i primi ministri della UE, Rigor Montis compreso, che si sono salvati l’anima mandando la letterina di Babbo Natale a Viktor Yanukovich, mentre la Timoshenko continua a marcire in carcere. Ha vinto la corruzione nel calcio italiano che, vittoria dopo vittoria della Nazionale, è scomparsa dal radar dell’informazione. Hanno vinto i giornalai e le Istituzioni che hanno usato il calcio per nascondere il nostro cratere morale e economico. Hanno vinto anche i calciatori e l’allenatore premiati con un invito dal Quirinale e la sconfitta più pesante della storia centenaria del calcio italiano in una finale o in una semifinale. Chi ha perso? Gli italiani, come al solito, ma forse per loro questa sconfitta vale più di cento vittorie. I fumi dei sondaggi hanno dato alla testa anche a Grillo. Ormai vede complotti in ogni affare italiano. Anche in una semplice partita di pallone che gioca suo nipote nel giardinetto sotto casa. Il corto circuito tra finanza, politica, poteri forti e banche per lui adesso ha un nuovo protagonista: il calcio ( malato e mafioso ) italiano, o forse ( cosa piu’ probabile) quello europeo guidato da Blatter?

Ma che razza di analisi politica viene dal fondatore del M5S? Nemmeno Aldo Biscardi riesce a dire tanti sfondoni in 10 puntate del processo del Lunedi’.

Cosa voleva Grillo che i calciatori italiani al loro ritorno a Roma invece di andare dal grande Presidente Giorgio Napolitano fossero andati a genuflettersi al suo cospetto, sulla spiaggia di Porto Cervo dove sta trascorrendo le vacanze? Grillo si faccia nominare Capo dello Stato da una maggioranza democratica eletta in Parlamento e poi forse avra’ l’onore di parlare con Prandelli di Italia e di nazionale. Grillo ed i suoi grillini non riescono ad amministrare Parma e si permettono di attaccare quotidianamente il Quirinale che guida stoicamente la settima potenza mondiale durante la piu’ grande crisi economica che il capitalismo abbia mai vissuto? Ascoltino il consiglio: si sciacquino la bocca prima di parlare. Studino, imparino ad amministrare la res publica, che nonostante le apparenze non e’ cosa facile da fare e poi aprino, se devono, la bocca. Per dire cose sensate.

Sul tifo sfegatato ed (artatamente) sguaiato di Radio Padania per la Spagna e’ meglio stendere un velo pietoso. Si puo’ soltanto dire che suscitano infinitamente piu’ rispetto le 11 maglie azzurre della nazionale piuttosto che le unte canottiere di Umberto Bossi acquistate fino a poco tempo fa dal tesoriere Belsito a spese dei militanti leghisti e del contribuente pubblico. Se si pensa che i dj di radio padania libera hanno come unica alternativa quella di tifare per la pseudo nazionale della pseudo padania del Trota e di Riccardo Bossi, il neo partito di Maroni e i suoi mezzi di propaganda sono davvero alla frutta.

L’Italia e gli italiani avranno tanti difetti e ne siamo coscienti ma tra la sana competizione agonistica e la polemica sterile a ogni costo non si puo’ che essere convitamente tifosi dello sport e quindi del bel calcio che ha espresso la nostra nazionale. Travaglio, Grillo e Radiolina Padania per una volta vergognatevi . Tifando contro l’Italia avete tifato contro voi stessi e contro i vostri amici. Quando ve ne accorgerete?

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